Sintomi della Candidosi

La candidosi è una malattia piuttosto comune. Si tratta infatti di un’infezione della vagina dovuta al fungo Candida albicans, che colpisce la maggior parte delle donne in età fertile, si risolve facilmente ma è bene parlare subito con il tuo ginecologo di fiducia per iniziare il trattamento più adeguato non appena si manifestano i primi sintomi più evidenti.

Bisogna tener sempre conto che ognuna di noi, però, è diversa e non in tutte le donne l’infezione da Candida si manifesta nello stesso modo: i problemi che riscontri tu possono essere diversi da quelli di una tua amica e possono cambiare in caso di seconda infezione, dando origine a disturbi diversi.

La maggior parte delle persone accusa sintomi come:

  • Prurito e bruciore alle parti intime
  • Dolore all’entrata della vagina (vulva)
  • Lieve gonfiore delle labbra vaginali
  • Perdite biancastre piuttosto dense

Questi sintomi non sono rari:

  • Dolore durante un rapporto sessuale
  • Perdite dense
  • Labbra vaginali arrossate e gonfie
  • Bruciore attorno alla vulva
  • Dolore durante la minzione
  • Ulcerazioni nell’area vaginale
  • Cute lesionata attorno alla vulva

Devi consultare il medico se:

  • Hai la candidosi per la prima volta
  • Hai la candidosi frequentemente, o se si ripresenta dopo meno di 2 mesi
  • Sei incinta o stai allattando
  • Hai più partner sessuali
  • Hai febbre, brividi, nausea o vomito
  • Hai secrezioni di cattivo odore o insolite
  • Hai dolori addominali
  • Hai avuto in precedenza una reazione allergica a farmaci per la candidosi

Candidosi o Vaginosi Batterica?

Può capitare di confondere la vaginosi batterica con la candidosi, molte donne non sanno esattamente quali sintomi associare a queste affezioni: sono, infatti, entrambe malattie che colpiscono i genitali femminili, ma sono due tipi diversi di infezione con sintomi differenti ed è bene distinguerle per poter intervenire in modo appropriato.

La vaginosi, a differenza dell’infezione da candida vaginale, non è dovuta alla proliferazione di funghi, ma i responsabili sono dei batteri, soprattutto la Gardnerella vaginalis. Molte donne in età fertile hanno affrontato almeno una volta la vaginosi, che si manifesta in presenza di un’alterazione del pH vaginale e della flora batterica buona, costituita da lattobacilli, e quindi ripristinare l’equilibrio dell’ecosistema vaginale è importante per far fronte a questa infezione.

Altra differenza importate tra vaginosi batterica e candida, è che la prima in genere non causa dolore o irritazione. Il sintomo più ricorrente in caso di vaginosi batterica sono le secrezioni dense di colore grigio-biancastro dallo sgradevole odore di pesce (mentre le perdite in caso di candidosi non hanno odore) o perdite acquose. Questi sintomi possono peggiorare dopo un rapporto sessuale o durante il ciclo.

Dal momento che il trattamento della vaginosi batterica è diverso da quello per la candida, è importante capire qual è l’infezione che ti ha colpito. Di solito è il ginecologo a eseguire la diagnosi corretta tramite la valutazione dei sintomi (consistenza e odore delle secrezioni), lLa misurazione del pH e la ricerca di clue cells (“cellule indizio” che al microscopio appaiono ricoperte da batteri).

Se non sei sicura di avere la vaginosi batterica o la candidosi, puoi scoprirlo con il nostro kit di autotest innovativo: un pratico tampone che ti aiuterà a svolgere una rapida diagnosi, per scegliere poi le cure adatte al tuo caso.

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Per saperne di più

Candidosi: conoscere le cause per affrontarla

Candidosi o candidosi vaginale sono i termini generici e medici utilizzati per descrivere una comune infezione vaginale causata da un lievito appartenete al genere albicans.

Si tratta di un disturbo più conosciuto come “candida”: è dovuto al proliferare di un fungo presente nel nostro organismo e di solito mantenuto inoffensivo dalla flora vaginale sana (batteri buoni). Quando le nostre difese immunitarie sono più deboli o i batteri buoni all'interno della vagina non riescono a svolgere al meglio la loro funzione, la vagina diventa l’ambiente adatto allo sviluppo della Candida albicans, che dà inizio a un’infezione. Tra le cause più diffuse che possono portare a questa alterazione dell’equilibrio naturale degli organi genitali femminili ci sono: terapie antibiotiche uso di sistemi contraccettivi interni.

Ma anche lo stress, un’igiene intima eccessiva - in particolar modo le lavande troppo frequenti che possono ridurre le secrezioni vaginali - il ciclo mestruale e la biancheria sintetica o i jeans troppo stretti possono concorrere all’alterazione della naturale flora batterica della vagina.

Ci sono poi dei soggetti particolarmente predisposti a contrarre questo tipo di infezione, come le persone con deficit del sistema immunitario e chi ha il diabete.

Anche la gravidanza è una condizione di rischio, perché comporta una naturale alterazione degli ormoni che può influire sull’equilibrio della flora batterica e favorire la proliferazione del fungo Candida albicans. In caso si manifesti l’infezione da Candida albicans durante una gravidanza bisogna sentire sempre il proprio ginecologo prima di assumere qualsiasi farmaco per iniziare il trattamento.

Per tua informazione, il contagio non avviene per trasmissione sessuale, ma è bene prestare comunque attenzione ai rapporti sessuali non protetti - soprattutto con lo stesso partner, perché potreste passarvi vicendevolmente l’infezione (anche gli uomini, infatti, possono soffrire di  candidosi). Per questo, è fondamentale che, in caso uno dei due manifesti i sintomi di candidosi, vi sottoponiate entrambi al trattamento.

 

 

Cure e diagnosi tempestive per evitare rischi

La candidosi può provocare un gran fastidio, ma nella maggior parte dei casi è una patologia che si risolve con semplici cure e i sintomi migliorano nel giro di qualche giorno.

Una volta effettuata la diagnosi, il tuo ginecologo ti darà i consigli e la medicina più adeguata.

Il trattamento dei sintomi, è a base di antimicotici e di solito prevede applicazioni interne, a scelta tra compresse o crema, a base di clotrimazolo, un antimicotico. Può capitare che ci siano delle recidive: nelle donne in età fertile succede che la candidosi si presenti più volte ma si parla di candidosi ricorrente quando l’infezione si presenta almeno 4 volte l’anno e in questi casi è preferibile ricorrere a una terapia orale in supporto di quella locale.

 

 

Consigli per una prevenzione efficace

Una buona prevenzione è sempre la cosa migliore da fare per evitare problemi. Oltre a piccoli accorgimenti come fare attenzione alla propria alimentazione con una dieta sana e povera di zuccheri semplici, per prevenire nuove infezioni è consigliato l’uso di biancheria di cotone (meglio evitare tessuti sintetici) e il cambio frequente degli assorbenti, sono invece sconsigliati i bagni con acqua troppo calda. Ci sono anche dei prodotti specifici a base di probiotici, studiati per mantenere l’equilibrio della flora batterica vaginale, come Gyno-Canesflor che contrasta la crescita di microrganismi patogeni.

 

 

Candidosi e alimentazione

Un’alimentazione sbagliata può essere causa di riduzione o alterazione della flora batterica con tutto quello che ne consegue. Per questo è importante fare sempre attenzione a ciò che mangiamo: una dieta sana aiuta a mantenere tutto il corpo in salute e puoi seguire dei piccoli accorgimenti anche per evitare problemi intimi - soprattutto se ti sei già trovata ad affrontare una candidosi o hai avuto delle recidive.

Ci sono, infatti, degli alimenti che possono aiutarti a non favorire la proliferazione della Candida albicans e potenziare le tue difese:

  • yogurt al naturale
  • cereali integrali e riso
  • pesce ed eventualmente carne bianca magra
  • olio extravergine di oliva

Meglio evitare invece:

  • alimenti ricchi di zuccheri semplici, come ad esempio i dolci
  • frutta troppo ricca di zuccheri come ad esempio cachi, fichi, banane, uva, frutta secca, canditi e frutta sciroppata (anche se un consumo moderato non è dannoso)
  • succhi di frutta e altre bevande zuccherate
  • bevande alcoliche, soprattutto la birra, e le bevande zuccherate
  • aceto
  • cereali raffinati, il pane e tutti i prodotti da forno che contengono lieviti
  • alimenti conservati

Come tutte le diete, gli effetti potrai vederli solo nel lungo periodo e, ovviamente, in caso di infezione da Candida, una corretta alimentazione può rappresentare solo un supporto alla terapia indicata (non può in alcun modo sostituirsi a essa) né può bastare da sola a effettuare una prevenzione totale. Ti consigliamo comunque di parlare sempre con il tuo medico prima di cambiare regime alimentare.

 

La infezioni da candidosi nel nostro corpo

È bene sapere, infine, che le infezioni da candidosi femminile si possono manifestare anche in altre zone del nostro corpo, le più colpite sono:

La bocca, un’infezione meglio conosciuta con il nome di mughetto e piuttosto comune nei bambini, che si presenta con macchie bianche intorno alla bocca e nella cavità orale.

Intorno al sederino dei bambini (dermatite da candida), in particolare nelle pieghe della pelle coperta dal pannolino, si manifesta con chiazze rosse che tendono alla desquamazione, provocando irritazione e prurito.

Le unghie di mani e piedi, affette da micosi.

 

 

 

 

Autorizzazione Ministeriale del 25/07/2017

Candidosi?

Il termine candida o candidosi si riferisce a una infezione fungina che può colpire le mucose, tra cui in particolare la mucosa vaginale.

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